Sicilia/Calabria 2009
Eccoci qua con il consueto reportage delle vacanze...
In occasione del matrimonio della mia cara amica Laura, quest'anno io e il mio Animalo abbiamo scelto come prima tappa la Sicilia e in modo particolare "Panormo amata" (cit.)
Il primo giorno di viaggio, coincidente con il suddetto matrimonio, è stato all'insegna della "misson impossible":
-Partenza ore 5. - Viaggio in macchina per Firenze. - Prendi il treno per Pisa - Prendi l'aereo per Palermo (Veronica: Ma quello è l'aeroporto? Quello sotto la montagna? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!)- Prendi l'autobus per la stazione - Prendi il treno per Sant'Agata di Militello.
Arriviamo all'albergo già sciupatelli. (Sul treno come benvenuto in Sicilia ci si offre agli occhi e alle orecchie una megalitigata di due signori che, conosciutosi sul treno, prima cominciano a chiacchierare amabilmente e poi...uno dei due, quello che viene da fuori, ha l'incauta idea di lamentarsi della sporcizia dell'isola. Da lì l'Apocalisse).
Nonostante la stanchezza ci godiamo il matrimonio (blatta, che commozione vederti in abito da sposa!) e mangiamo come dei maiali.
Dal secondo giorno comincia l'avventura palermitana. L'appartamento che abbiamo preso in affitto è carinissimo anche se si trova in una strada di Palermo piuttosto popolare (soprannominata efficacemente dall'Animalo "SCAMPIA"), ma in ogni caso comoda per gli spostamenti: siamo giusto dietro il Politeama. Palermo mi appare subito come una città bellissima e ricca di contrasti: convivono a pochi metri di distanza la strada dei negozi in, le splendide architetture, le strade che fanno nascere dialoghi del genere:
Veronica: Amore, secondo me ci accoltellano.
Animalo: Mannò, è solo una zona più popolare delle altre!
Veronica: Sarà, ma secondo me ci accoltellano...
Animalo: Torniamo indietro. Subito.
Ci innamoriamo della Cattedrale, della Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni, dello splendido Duomo di Monreale (dove tra l'altro ho rivisto Marilena, una cara amica che non incontravo da anni), delle arancine, della caponata, delle cassatine!*sospiro*
Dentro la Cappella Palatina l'Animalo si prende il compito di leggere la guida, io lo ascolto.
Animalo: La Cappella Palatina è completamente rivestita da splendidi mosaici, blablablablabla, da notare il grazioso elefante di granito al centro della cappella
Veronica: Ma io l'elefante non lo vedo!!!
Inutile specificare che NON esiste nessun elefante...


Unica nota negativa: il grande caldo. Più di una volta non mi sono sentita propriamente bene tanto da prendere in prestito l'orribile cappello dell'Animalo che però mi ha salvato dai colpi di sole.
Per concludere la nostra vacanza ATUTTOSUD, finiti i giorni palermitani, prendiamo il treno e ci fermiamo in Calabria, dove non tornavo da quattro anni.
Rivedere i miei nonni e i posti dove ho trascorso quasi tutte le mie estati, è stato bello. Solo un po'triste notare come di anno in anno sembra esserci sempre meno gente. Solo un po'triste non riconoscere quasi più nessuno.
I giorni passano con un ritmo molto più leeeento di quanto siamo abituati, la gente cammina più piano, l'aria più buona, le stelle più numerose.
L'Animale si trova bene, gradisce il menù invariato da anni e uguale tutti i giorni: carne, peperoni, sciongata. Nonna gli racconta i suoi episodi più divertenti, quelli in cui ogni volta finisce per picchiare qualcuno...
Il ferragosto ci vede di nuovo preparare le valigie..Si torna a casa!

Le affascinanti rovine di Cerenzia Vecchia in Calabria:

In occasione del matrimonio della mia cara amica Laura, quest'anno io e il mio Animalo abbiamo scelto come prima tappa la Sicilia e in modo particolare "Panormo amata" (cit.)
Il primo giorno di viaggio, coincidente con il suddetto matrimonio, è stato all'insegna della "misson impossible":
-Partenza ore 5. - Viaggio in macchina per Firenze. - Prendi il treno per Pisa - Prendi l'aereo per Palermo (Veronica: Ma quello è l'aeroporto? Quello sotto la montagna? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!)- Prendi l'autobus per la stazione - Prendi il treno per Sant'Agata di Militello.
Arriviamo all'albergo già sciupatelli. (Sul treno come benvenuto in Sicilia ci si offre agli occhi e alle orecchie una megalitigata di due signori che, conosciutosi sul treno, prima cominciano a chiacchierare amabilmente e poi...uno dei due, quello che viene da fuori, ha l'incauta idea di lamentarsi della sporcizia dell'isola. Da lì l'Apocalisse).
Nonostante la stanchezza ci godiamo il matrimonio (blatta, che commozione vederti in abito da sposa!) e mangiamo come dei maiali.
Dal secondo giorno comincia l'avventura palermitana. L'appartamento che abbiamo preso in affitto è carinissimo anche se si trova in una strada di Palermo piuttosto popolare (soprannominata efficacemente dall'Animalo "SCAMPIA"), ma in ogni caso comoda per gli spostamenti: siamo giusto dietro il Politeama. Palermo mi appare subito come una città bellissima e ricca di contrasti: convivono a pochi metri di distanza la strada dei negozi in, le splendide architetture, le strade che fanno nascere dialoghi del genere:
Veronica: Amore, secondo me ci accoltellano.
Animalo: Mannò, è solo una zona più popolare delle altre!
Veronica: Sarà, ma secondo me ci accoltellano...
Animalo: Torniamo indietro. Subito.
Ci innamoriamo della Cattedrale, della Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni, dello splendido Duomo di Monreale (dove tra l'altro ho rivisto Marilena, una cara amica che non incontravo da anni), delle arancine, della caponata, delle cassatine!*sospiro*
Dentro la Cappella Palatina l'Animalo si prende il compito di leggere la guida, io lo ascolto.
Animalo: La Cappella Palatina è completamente rivestita da splendidi mosaici, blablablablabla, da notare il grazioso elefante di granito al centro della cappella
Veronica: Ma io l'elefante non lo vedo!!!
Inutile specificare che NON esiste nessun elefante...


Unica nota negativa: il grande caldo. Più di una volta non mi sono sentita propriamente bene tanto da prendere in prestito l'orribile cappello dell'Animalo che però mi ha salvato dai colpi di sole.
Per concludere la nostra vacanza ATUTTOSUD, finiti i giorni palermitani, prendiamo il treno e ci fermiamo in Calabria, dove non tornavo da quattro anni.
Rivedere i miei nonni e i posti dove ho trascorso quasi tutte le mie estati, è stato bello. Solo un po'triste notare come di anno in anno sembra esserci sempre meno gente. Solo un po'triste non riconoscere quasi più nessuno.
I giorni passano con un ritmo molto più leeeento di quanto siamo abituati, la gente cammina più piano, l'aria più buona, le stelle più numerose.
L'Animale si trova bene, gradisce il menù invariato da anni e uguale tutti i giorni: carne, peperoni, sciongata. Nonna gli racconta i suoi episodi più divertenti, quelli in cui ogni volta finisce per picchiare qualcuno...
Il ferragosto ci vede di nuovo preparare le valigie..Si torna a casa!

Le affascinanti rovine di Cerenzia Vecchia in Calabria:



























