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M'innamoravo di tutto

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Thursday, February 27th, 2014
10:56 am - Cupcakes al tiramisù
Sìsì, lo so che ho fatto neanche tanto tempo fa un post elogiando la pasticceria della tradizione e blablabla...ma questi cupcakes mi sembravano così appetitosi!
La ricetta l'ho presa dal sito Gnam Gnam seguendola senza cambiare niente:

http://www.gnamgnam.it/2013/10/04/cupcake-al-tiramisu.htm

Ho comprato la sach a poche ieri e non l'avevo mai usata...devo fare ancora un po'di pratica!
Ecco i miei:

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Monday, February 10th, 2014
2:13 pm - La merda, Cristian Ceresoli
Sono pochi gli spettacoli che lasciano quella scia piacevolmente invadente che ti porta a rimuginarci su anche il giorno successivo.
Non so se ci saranno altre repliche in giro, di questo spettacolo che già da un po' è sulle scene e già da un po' raccoglie pareri ricchi di entusiasmo. Ma se così fosse, non ve lo perdete.
Quando si entra nella sala, l'attrice, nuda, è già in scena. E' già personaggio, canticchia, il microfono in mano, seduta su un enorme sgabello.
Siamo subito catapultati nel suo mondo, nella sua confessione-racconto che ruota intorno a un provino da superare, da superare assolutamente per sentirsi finalmente realizzata.

Lo spettacolo La merda, vincitore dell'edizione 2012 del Fringe Festival di Edimburgo, è uno spettacolo forte che ci racconta l'Italia e la donna di oggi con uno sguardo sul capovolgimento dei valori in un crescendo crudo e a tratti doloroso.
L'Italia, quella delle camicie rosse, quella della Resistenza, è un'Italia da leggenda, che non esiste se non nelle parole di un padre ormai morto da tempo, suicida sui binari della metro.
Il coraggio non è più quello degli eroi che si batterono per una propria indipendente patria, il coraggio nell'Italia di oggi è oltrepassare la linea gialla e buttarsi giù senza neanche avere qualcuno che tifa per te (“dai papà, forza buttati”).
La resistenza non ha niente a che vedere con i partigiani, la resistenza oggi è abituarsi allo schifo, succhiare cazzi di dirigenti, uomini importanti, per raggiungere l'obiettivo principe.
E l'obiettivo principe è la fama, il più alto orgasmo, il più ambito sogno è parlare alla tv, essere invitati nel camerino del presentatore famoso di turno, essere finalmente riconosciute per strada.
Vincere è adattare il proprio corpo alle esigenze del mercato, vincere è, ci racconta la protagonista, sottoporsi a giornaliere sedute per dimagrire le cosce, vincere è d'altra parte abbuffarsi di cibo se il provino ci vuole invece grasse. Vincere è mangiarsi la merda se necessario.

Silvia Gallerano, unica attrice della piece, è immensa, regge completamente sola un'ora piena di spettacolo, gioca con la voce dando corpo a diverse sfumature, emozioni, personaggi diversi.
La sua nudità colpisce non per la sua forza oscena; il corpo nudo oggi non è più un tabù; la donna svestita ci viene propinata in ogni dove, anche nei contesti più improbabili. Ma quasi mai nel suo aspetto più comune, quello normalmente imperfetto dell'attrice che vediamo sul palco. E'l'imperfezione ad essere un tabù e la correggiamo a colpi di diete e photoshop, non la nudità.
Il testo, di Cristian Ceresoli è un pugno nello stomaco, non coccola lo spettatore se non con quel velo di grottesca ironia che pervade tutto lo spettacolo. Eppure esco dal teatro non proprio col sorriso sulle labbra, il suono degli applausi che si placa è accompagnato da un vago senso di fastidio. Ed è quel senso di fastidio che mi fa pensare che lo spettacolo abbia centrato completamente l'obiettivo, con la sua forza prepotente, ma ironica, impietosa e così umana.

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Monday, February 3rd, 2014
11:27 am - La grande festa - Dacia Maraini
Ho letto per la prima volta Dacia Maraini che avevo 14 anni; un libro regalatomi da un'amica di penna il giorno in cui ci vedemmo finalmente di persona. Non ricordo che se ebbi mai il coraggio di dirle che La lunga vita di Marianna Ucria mi era sembrato di una noia mortale e che non ero neanche riuscita a finirlo. Proprio a causa di questo ricordo, non ho più dato un'altra possibilità a questa scrittrice fino ad adesso, per suggerimento della cara Beatrice.
E decisamente ho fatto bene a riprovarci perchè la scrittura della Maraini, almeno in queste memorie, pesante non lo è mai; intensa, magari non propriamente divertente...ma mai pesante.
E'un libro particolare questo suo La grande festa: il tema, non facile, è quello della morte; lo svolgimento alterna momenti dedicati ai propri morti, ai propri ricordi e considerazioni, ad altri dove si citano romanzi, testi filosofici o costumi di vari popoli al cospetto del lutto.
L'unica perplessità che ho avuto è legata al contenuto disorganizzato, frammentario e pieno di divagazioni: sembra che l'autrice non avesse in mente nessuna "struttura" entro cui collocare il narrato. Ma il racconto, quasi fosse una confessione orale (e proprio per questo senza precisi schemi) riesce a catturare costantemente l'attenzione, a emozionare come fosse una voce amica.

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Thursday, January 23rd, 2014
4:15 pm - Le genovesi di Maria Grammatico
Se doveste capitare in quel di Trapani, datemi retta, visitate Erice.
E dopo esservi fatti conquistare dalla deliziosa cittadina dai paesaggi mozzafiato, fate visita alla pasticceria di Maria Grammatico.
Il legno, i centrini, il profumo di dolci semplici e antichi, la bontà data dal lavoro a mano, gli ingredienti genuini, la totale assenza di elementi superflui, decorativi, artificiali, mi hanno fatto lasciare lì un pezzo di cuore.
Fanatici del cake design, assaggiate una genovese ancora tiepida di forno e magari sì, continuerete a dilettarvi con fiorellini, colori pastello e fiocchetti, ma non potrete non inchinarvi alla superiorità di questi dolci che di trucchi non hanno alcun bisogno.



La ricetta delle genovesi di Maria Grammatico:

http://www.civiltaforchetta.it/cucina/42-genovesi

Le mie: bruttine, ma ottime!

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Monday, October 21st, 2013
11:37 am - Torta con maschere di pasta di zucchero
La torta è un pandispagna farcito di crema pasticcera alla vaniglia con gocce di cioccolato fondente e bagna di alchermes.

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Sunday, August 25th, 2013
11:14 am - Crostata con crema di fragole
Per fare questa ricetta ho usato la crema di fragole presa dal sito Gnam gnam e l'ho adoperata per guarnire una crostata al cacao.
La crema è venuta deliziosa, peccato aver bruciacchiato un po'la frolla: l'ultima volta che l'avevo preparata avevo un altro forno ed evidentemente con quello nuovo dovevo cuocerla meno. E'difficile valutare il grado di cottura di una frolla scura ;_;

La ricetta della frolla:

240 g. di farina
120 g. di zucchero
150 g. di burro
1 uovo e 1 tuorlo
60 g di cacao zuccherato
1 cucchiaino lievito per dolci

La ricetta della crema:

http://www.gnamgnam.it/2013/04/10/crema-alle-fragole.htm

Io ho usato la frumina al posto della fecola.

Mescolare tutti gli ingredienti della frolla, impastare velocemente e mettere in frigo per una mezzora. Stendere con un mattarello e coprire una tortiera imburrata (io ne ho usata una di diametro 24 cm). Punzecchiare con una forchetta per evitare che la frolla si gonfi. Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti (io l'ho lasciata 30 ed era troppo)
Nel frattempo preparare la crema e una volta raffreddata la frolla farcite.

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Monday, June 24th, 2013
7:06 pm - Caprese e biscotti alla nocciola
Quando voglio andare sul sicuro (e non c'è la Bea come ospite) faccio la caprese: un dolce semplice, ma godurioso (che sia ipercalorico non lo vogliamo sapere)

Utilizzo la ricetta di Mysia con un piccolo cambiamento: 225 g di zucchero e 50 g di cacao.

http://www.misya.info/2007/12/14/caprese.htm

Ecco la mia:



Mi scuso con il proprietario della seguente ricetta: ho perso il link e non posso citarlo. Chi la riconosca mi avverta e provvederò subito. Io ho aggiunto una decorazione in pasta di zucchero applicata con un po'di gelatina di albicocche.

Biscotti al cacao e nocciole

150 g di farina
80 g di nocciole
20 g di cacao
1 uovo
70 g di burro
90 g di zucchero
Una bustina di vanillina
Pasta di zucchero rossa
Gelatina di albicocche

Ridurre le nocciole a farina con un tritatutto, poi montare il burro con lo zucchero.
Aggiungere l'uovo sbattuto e incorporare le nocciole.
Mescolare la farina, il cacao e la vanillina e aggiungere il composto agli altri ingredienti.
Infornare per 15 minuti a 200 gradi.
Se volete potete aggiungere delle decorazioni in pasta di zucchero una volta raffreddati.

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Sunday, February 10th, 2013
5:57 pm - Torta pere e noci
Ricetta copiata da Gnam gnam e seguita alla lettera :)

http://www.gnamgnam.it/2012/11/15/torta-di-pere-e-noci.htm#respond

Ecco la mia:

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Monday, November 12th, 2012
4:16 pm - Altri esperimenti con la pasta di zucchero
La torta maiale!

Pandispagna farcito con crema pasticcera e ricoperto di panna montata con copertura in pasta di zucchero.



Questi biscotti alla cannella li ho preparati oggi con questa ricetta trovata qui:


"http://www.ledolciricette.it/2012/05/04/biscotti-alla-cannella/2929


Una volta cotti e raffreddati i biscotti, ho steso la pasta di zucchero e l'ho tagliata con la stessa formina usata per i biscotti. Ho "incollato" lo strato di pasta di zucchero al biscotto usando del miele.



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Monday, September 17th, 2012
9:50 am - Carrot cake
Dopo aver assaggiato questo dolce nella versione buonissima di una mia amica (sì, dico a te, Paoletta!), non potevo non provare a cimentarmi in questa goduriosa carrot cake.
La ricetta l'ho presa da Mysia:
http://www.misya.info/2011/10/31/carrot-cake.htm

Ho seguito le indicazioni quasi alla lettera, ho solo diminuito un poco le dosi delle noci (75 g al posto di 100) e tenuto in forno il dolce dieci minuti in meno (40 minuti al posto di 50).

La torta è buonissima, sono rimasta poco soddisfatta solamente dall'aspetto estetico: la mia glassa colava un po'da tutte le parti (forse è dipeso dal fatto di aver utilizzato Philadelphia yo al posto del più solido Philadelphia tradizionale).

Ecco la fetta:

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Sunday, July 29th, 2012
11:13 am - Torta decorata con pasta di zucchero
Ecco qui la mia prima torta decorata!
Come primo esperimento ho preferito comprare il panetto di glassa invece che prepararlo da me: si tratta delle confezioni Decora che si trovano nei negozi specializzati o da Coin (marche diverse si trovano anche in alcuni supermercati).
Era la prima volta che preparavo un pan di spagna: devo sfatare molti commenti che si trovano in rete: in realtà non è un procedimento difficile come si crede.. o forse ho solo avuto la fortuna di beccare la ricetta giusta :D

Per il pan di spagna:

http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=143227

Per la crema pasticcera:

Due cucchiai e mezzo di zucchero
Tre cucchiai e mezzo di farina
Mezzo litro di latte
Tre tuorli
Aroma al limone

Il pan di spagna si può preparare il giorno precedente conservandolo avvolgendolo nella pellicola trasparente.

Per preparare la crema pasticcera:

In un pentolino mescolate insieme zucchero e farina e poi aggiungete a poco a poco il latte cercando di mescolare energicamente per evitare i grumi. In un piattino sbattete i tuorli e incorparli nel pentolino a poco a poco. Aggiungete infine l'aroma al limone (o vaniglia se preferite).
Mettete sul fuoco mescolando continuamente finchè la crema non si rapprende.

Tagliate a metà il pan di spagna e bagnatelo con acqua e zucchero (io non ce l'avevo, ma avrei preferito una bagna di limoncello mescolato ad acqua)

Farcite con la crema e ricoprite il pan di spagna con panna o gelatina di albicocche (io ho usato la panna).

La fase più critica di tutto il procedimento è stato per me stendere la pasta di zucchero.. probabilmente pure a causa del gran caldo è stata un'impresa!
Ho sparso lo zucchero a velo su una superficie di plastica e ho steso con un mattarello: un disastro! La pasta di appiccicava e non riuscivo più a tirarla su per adagiarla sul dolce.
Esperimento 2: ho steso la pasta sul legno, ma i risultati sono stati perfino peggiori.
Esperimento 3: finalmente ho trovato che sulla carta da forno cosparsa di zucchero a velo la pasta non si appiccica :D

Una volta stesa la pasta sul dolce ci si può sbizzarrire con le decorazioni: io ho usato dei fiorellini gialli di ostia comprati già fatti e poi ho fatto a mano le rose verdi sul lato opposto.

Ecco il risultato:

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Saturday, May 12th, 2012
5:39 pm - Mangia, prega, ama di Elizabeth Gilbert
Elizabeth è una donna americana, trentadue anni, scrittrice, con un divorzio alle spalle e un'altra storia d'amore finita male. Voltata la pagina della depressione e degli psicofarmaci, decide di dedicarsi a se stessa nel tentativo di trovare finalmente una pace interiore; parte quindi per un viaggio che la rigenererà nella mente e nel corpo.
Il viaggio ha tre tappe fondamentali che corrispondono ai tre imperativi del titolo: Italia (mangia), India (prega), Indonesia (ama).

Ogni tanto ci vuole un libro cazzata. Un romanzo che sia senza pretese, leggero, "da ombrellone". Così mi sono avvicinata all'autobiografia della Gilbert, senza aspettarmi qualcosa che "poteva cambiarmi la vita" (giuro, nella rete si trovano anche commenti di questo tipo, immagino scritti da persone che oltre a Cioè non abbiano mai toccato carta stampata).
La mia voglia di un libro semplice e scorrevole è stata effettivamente soddisfatta, peccato però che non siano mancati momenti di una tale superficialità da risultare irritanti.
La descrizione dell'Italia è così piena di luoghi comuni da non credere che provenga da una persona che a Roma ci ha vissuto per quattro mesi.
Pizza, mafia, Berlusconi e poco altro.
Gli uomini italiani? Sono simpatici, belli e attaccati come sanguisughe alle gonne di mammà.
La nostra eroina americana si abbuffa di cibo, impara l'italiano e non si azzarda a mettere piede in un museo perchè non interessata all'estetica.
Ingrassata come un maiale, dopo aver saccheggiato le gelaterie della capitale, Elizabeth è pronta per una dieta pagata dall'editore da affrontare nella terra delle vacche sacre, l'India.

In India Elizabeth fa vita monastica di meditazione, lavoro, concentrazione. Per raggiungere il momento più alto della disciplina yoga, quello in cui si libera tutta l'energia positiva e si risveglia la kundalini è necessario un cammino arduo che Elizabeth affoga in tutte le lacrime di cui è capace. Ma chi glielo fa fare? Pare che nella Gilbert domini la convinzione che per arrivare alla fine del percorso sia necessaria una dose abbondante di sofferenza; un concetto che non è molto lontano da quello, per me detestabile, della tradizione cristiana della rinuncia (e da qui al cilicio il passo è breve).
E cosa fa Elizabeth per rasserenarsi? Si scrive delle domande e si risponde da sola. Questa non la commento, chi legge ne tragga le sue personali conclusioni.

In un viaggio precedente a Bali, uno sciamano le aveva predetto che sarebbe tornata a breve per passare lì quattro mesi della sua vita.
Finalmente rasserenata nello spirito allora Elizabeth sbarca in Indonesia dove appena arrivata scopre (e si stupisce anche) che non può trattenersi per più di un mese perchè il visto per stranieri non può durare di più (informarsi prima pareva brutto). Ma che ci frega, tanto gli indonesiani sono tutti corrotti, basterà pagare la tangente per risolvere la questione.
Ritrovato lo sciamano, lui manco la riconosce, ma Elizabeth non si perde d'animo e insiste nell'andarlo a trovare tutti i giorni e a fare di questo vecchio rincoglionito la sua guida spirituale.
Lo sciamano guarisce la gente coi disegni, l'acqua santa e gli incantesimi. Coi disegni! Ma solo a me dà i brividi una cosa del genere?
L'esperienza indonesiana si conclude con l'incontro con Felipe (ecco l'ammmore!) e il raggiungimento della convinzione che tutti gli indonesiani sono truffatori e bugiardi: ma che ci vuoi fare, loro sono fatti così.

In conclusione, leggetelo solo se proprio non avete di meglio da fare, altrimenti evitatelo così come sono da evitare tutti i prodotti in salsa new age che adesso fanno tanta tendenza e che spesso non sono altro che superficiali trovate commerciali.

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Sunday, February 5th, 2012
10:49 am - Muffin allo yogurt con noci
Questa ricetta l'ho presa on line modificandola a mio piacere, ma ho ahimè perso il link: chi la riconoscesse come propria mi avverta così posso modificare il post citando l'autore!
E'molto comodo il fatto che venga utilizzato come unità di misura il vasetto vuoto di yogurt.

Gli ingredienti:

-Tre uova
-Un vasetto di yogurt all'albicocca (nella ricetta originale era bianco)
-Due vasetti di zucchero
-Tre vasetti di farina
-Mezzo vasetto di olio d'oliva
-Una bustina di lievito
-Un pizzico di sale
-70 g di noci (nella ricetta originale non c'erano)

Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere poi lo yogurt e l'olio.
In un altra ciotola versare la farina, il lievito setacciato e un pizzico di sale; mescolare bene e versare il tutto nell'altro contenitore.
Mescolare fino ad avere un composto omogeneo e aggiungere le noci.
Versare negli stampi per muffin a 170 gradi per 20 minuti.

Eccoli qua:

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Saturday, January 28th, 2012
1:43 pm - Assistenza tecnica, buongiorno, posso aiutarla?
1)Della serie...le richieste assurde

"Buongiorno, avrei bisogno di installare nel mio computer il calendario Maya, sa, per sapere esattamente quando finisce il mondo..."
"Signora, ci spiace, non sappiamo di che programma stia parlando"
"Com'è possibile che non ce l'avete??"

2)Ops

La mia collega: "Buongiorno, volevamo sollecitare il ritiro del computer del signor XXX: sono ormai mesi che non viene a ritirare"
"Purtroppo il signor XXX è deceduto"

3)Quello che chiameremo qui il signor Muccaro, è diventato ormai un mito, una leggenda e il fatto che abbia proprio ieri ritirato il suo computer ci fa venire un po'di tristezza perchè non sentiremo più le sue sempre più deliranti telefonate. Signor Muccaro, ci mancherai.
La storia del signor Muccaro comincia con il suo arrivo presso il nostro centro con il suo biglietto da visita: "Buongiorno, mi hanno vandalizzato il computer"
La macchina si presentava così:
-Asportata la scritta Asus
-Graffi su TUTTE le plastiche
-Lettore cd asportato
-Hard disk tolto
-Alloggio ram completamente rovinato
-Ram mancanti
-La tastiera con quasi tutti tasti mancanti
Gli consiglio spassionatamente di non ripararlo perchè la cifra quasi sicuramente andrà a superare il valore del computer. Mi risponde così:
"Ma io grmjhhgu kitrubuo"
"Cosa??"
"Mi scusi, sono confuso, non so bene cosa sto dicendo"
Sorrido amabilmente mentre le mie dita digitano un messaggio alla collega:"OMMIODDIOMIODDIO, Silvia, aiutooooooooooo"
Dopo un quarto d'ora di tentennamenti decide di richiedere comunque un preventivo di spesa.
E questo preventivo ammonta esattamente a euro MILLE E OTTANTASETTE.
Riceviamo a questo punto la sua prima chiamata. Ci chiede un consiglio. Gli diciamo che no, non è conveniente procedere perchè il valore del computer è più basso di quello del preventivo; ci risponde che allora verrà a riprendersi il computer.
Due giorni dopo ci richiama "Volevo sapere se è conveniente riparare o meno il computer". Gli ripeto che no, non conviene. Mi chiede se può riparare solo la tastiera (!?). "Sì, signore, lo può fare, ma poi cosa se ne fa di un computer che ha una tastiera nuova, ma non funziona niente?".
Il giorno dopo: "Buongiorno, sono il signor Muccaro, volevo sapere se mi conviene riparare il computer riparandolo un pezzo alla volta.
"Signore, no, non le conviene, la somma dell'intervento rimarrebbe comunque la stessa.."
Così di seguito per altre tre/quattro telefonate fino al gran finale:
"Buongiorno, sono il signor Muccaro, io vorrei venire a prendere il mio computer, ma sono in un posto in cui NON POSSO NE'ENTRARE NE'USCIRE."
Lasciandovi con il dubbio di dove si trovasse esattamente il signor Muccaro..io ribadisco: signor Muccaro, ci mancherai.

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Sunday, August 28th, 2011
4:39 pm - Muffin alle pesche
I muffin fatti con il mio nuovo fighissimo forno :D

La ricetta l'ho presa da qua:

http://www.zenzeroecannella.net/2009/09/muffin-con-pesche-e-yogurt.html

Le mie modifiche:

-ci ho messo meno zucchero; 150 g al posto dei 180 suggeriti (e già così erano molto dolci!)

-lo yogurt che ho usato era alla vaniglia e non bianco

-Ho usato 200 g di pesche (due) al posto di 300 g.

La foto:

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Thursday, July 14th, 2011
5:39 pm - Pancakes con sciroppo d'acero
Qualche giorno fa una mia amica mi ha portato dal Canada una boccetta di sciroppo d'acero (grazie Laura!)...quale occasione migliore per provare a fare i pancakes?
Ho scelto la ricetta dal sito di Mysia e ne ho seguito le indicazioni senza cambiare niente; ecco il link:

http://www.misya.info/2007/07/20/pancakes.htm

Ed ecco i miei:



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Friday, April 22nd, 2011
7:55 pm - *^____^*
L'Animalomio mi ha appena regalato la action figure da Haibane Renmei!
*scodinzola*

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Sunday, April 10th, 2011
11:11 am - Polpette ceci e zucchine
Ingredienti:

-Una scatola di ceci già cotti (240 g circa al netto)
-Una zucchina
-Uno spicchio di aglio
-Un uovo
-Cinque/Sei cucchiaiate di pangrattato
-Sale e pepe
-Spezie a piacere (io ho usato una volta un cucchiaino scarso di curry, un'altra una spruzzatina di spezie miste)

Per prima cosa lessate la zucchina. Una volta morbida mettetela in un recipiente e schiacciatela con una forchetta. Tritate i ceci e mescolateli con la zucchina. Aggiungete un uovo, sale, pepe, le spezie, il pangrattato e l'aglio tagliato finemente.
Formate delle polpettine e friggete in olio caldo.
Buooooneeeeeeeeeee :)

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Sunday, February 6th, 2011
8:06 pm - Cassonetti, Gianluca Antoni
O giorni o mesi che andate sempre via
Sempre simile a voi è questa vita mia
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale
La mano di tarocchi che non sai mai giocare

Canzone dei dodici mesi - Francesco Guccini




Peter è uno studente di psicologia che condivide un appartamento (immancabilmente sporco) con altri tre ragazzi: Davide, Diego, Matteo. La voglia di studiare è poca, l’apatia regna sovrana e la fine di una storia di certo non aiuta l’umore.
Cassonetti è il primo romanzo di Gianluca Antoni, una storia che all’apparenza non ha molto di originale: si tratta semplicemente di piccoli e grandi drammi di giovani studenti, le loro bravate, i loro conflitti amorosi.
Antoni si fa leggere: lo stile è semplice e scorrevole, ricco di dialoghi, di battute spiritose e di piacevoli citazioni letterarie.
La struttura del romanzo ha però il tocco particolare di non seguire il corso cronologico degli eventi, ma di raccontarci la vicenda attraverso sbalzi temporali. Oltretutto è come se non esistessero passato, presente e futuro, ma solo un’unica dimensione temporale in cui i personaggi incontrano se stessi alle prese con delle azioni già fatte in precedenza senza però riuscire a riconoscersi.
Il passato e il futuro sono in fondo delle convenzioni, solo parole…e sì, siamo sempre noi e allo stesso tempo ogni volta diversi perché il tempo irrevocabilmente passa e ci trasforma.

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Saturday, January 29th, 2011
8:40 pm - L'uomo che dipingeva con i coltelli, Marco Mazzanti
Il mondo di Dmitrj, almeno fino all'adolescenza, è un mondo di buio, senza colori poichè il ragazzo è cieco fin dalla nascita. La sua vita sarà sconvolta dal passaggio, nel piccolo paese in cui vive, di un mago che gli restituirà la vista. Dmtrj scoprirà allora che tutto è colore, la materia è colore. E che gli altri esseri umani sono interessanti soprattutto per le loro varietà cromatiche. O solo per quello? I colori cominciano a essere l'ossessione di Dmtrj che scoprirà l'amore per l'arte dipingendo in modo stravagante, sostituendo i pennelli con lame di coltelli.
Per ironia della sorte, proprio Dmtrj che fa del colore la sua ragione di vita, di colore è privo: è albino e il paese lo vede di cattivo occhio, quasi fosse una creatura del demonio...

L’uomo che dipingeva con i coltelli è un romanzo breve, appena 131 pagine che scorrono via in poco tempo. Interessante il personaggio di Dmtrj che per la sua ossessione legata a un preciso senso, ricorda un po’il Grenouille de Il Profumo; a causa della sua personalità malata non mancano le scene forti che si leggono quasi con morbosa curiosità. Nel complesso un buon libro insomma, anche se sarei stata completamente soddisfatta se i passaggi narrativi fossero stati un po’meno frettolosi e se l’ambientazione storica fosse stata più curata.

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